Ipocondria

Che cos’è ?

L’Ipocondria è un disturbo caratterizzato dalla credenza di soffrire di una malattia, in assenza di nessuna prova medica che possa confermarlo. Soffrire di Ipocondria si traduce in una costante preoccupazione rispetto al proprio stato di salute, rispetto all’idea di aver contratto una malattia grave o pericolosa che non è stata ancora diagnosticato. La preoccupazione provoca un’ansia significativa che perdura per mesi o più, anche se non vi è alcuna evidenza medica.
Pur precisando che provare ansia per la propria salute in alcuni casi è naturale, l’ipocondria ha un andamento cronico quindi invalidante e può causare problemi con il lavoro, le relazioni o in altre aree della vita di chi ne soffre.
Anche se l’ipocondria è una malattia a lungo termine, alcuni trattamenti come la consulenza specialistica possono contribuire a risolvere il problema.
Torna su

Come si manifesta ?

I sintomi dell’Ipocondria includono:
paura intensa di avere una grave malattia;
preoccuparsi costantemente di lievi segnali corporei come prova di soffrire di una malattia grave;
ripetere numerosi esami medici;
cambiare spesso parere medico;
parlare insistentemente di sintomi o malattie sospette con la famiglia e gli amici;
compiere serrate ricerche sanitarie;
controllare spesso il proprio corpo;
controllare spesso i segni vitali, come il battito cardiaco o la pressione sanguigna;
pensare di avere una malattia dopo aver letto o sentito parlare di questa.
Torna su

Soffro di Ipocondria ?

Non tutti coloro che si preoccupano della propria salute soffrono di ipocondria.
Percepire sintomi corporei senza una precisa diagnosi medica può provocare ansia. In alcuni casi, una seconda opinione è funzionale e salutare.
Tuttavia, al giorno d’oggi e’ diventato più facile cercare informazioni sulla salute su Internet ed avere facile accesso alle informazioni su ogni malattia possibile può avere come unico scopo l’aumento dell’ansia. Chiaramente, non si intende affermare che informarsi circa la propria salute si una cosa sbagliata, anzi riflette la cura di se stessi. Tuttavia, si può aver attraversato la linea dell’ipocondria, se siete consumati da l’idea di avere una grave malattia, nonostante le rassicurazioni mediche del caso.
Torna su

Cause dell’Ipocondria
Le cause dell’Ipocondria vanno ricercate in alcune esperienze legate allo stato di salute che possono portare a:

aumentare la sensibilità verso le sensazioni corporee;
interpretare in maniera errata i sintomi corporei;
entrambi gli elementi contribuiscono a far aumentare l’ansia e la costante preoccupazione rispetto a soffrire di una malattia, costringendo la persona che soffre del disturbo in un circolo vizioso di monitoraggio, preoccupazione ed ansia costanti.

Effetti

Gli effetti dell’Ipocondria sulla vita delle persone possono essere particolarmente invalidanti, riguardando diverse sfere:
– lavorativa (lunghe assenza dal lavoro per esami o periodi di malattia);
– familiare (es. tensioni causate dalle frequenti richieste di essere accompagnati dal medico);
– sociale (es. riduzione delle relazioni a causa delle preoccupazioni);
della persona che ne soffre.
Torna su

Trattamento Cognitivo-Comportamentale

Il modello Cognitivo-Comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, sottolineando come molti dei nostri problemi (tra i quali quelli emotivi) siano influenzati da ciò che facciamo e ciò che pensiamo nel presente, qui ed ora.
Le ricerche scientifiche internazionali considerano il modello Cognitivo-Comportamentale come il più efficace per il trattamento dei Disturbi d’Ansia e quindi dell’Ipocondria .
Il trattamento cognitivo-comportamentale, come suggerisce il termine, combina due elementi metodologici estremamente efficaci:
– comportamentale: aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, mediante l’apprendimento di nuove modalità di reazione. Aiuta inoltre a rilassare mente e corpo, così da sentirsi meglio e poter riflettere e prendere decisioni in maniera più lucida.
– cognitivo: aiuta ad individuare pensieri ricorrenti, schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni negative che vengono percepite come sintomi e ne sono la causa. Aiuta inoltre a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più oggettivi, o comunque più funzionali al benessere della persona.

Il trattamento Cognitivo-Comportamentale è:

  • pratico e concreto;
  • centrato sul “qui ed ora”;
  • a breve termine;
  • orientato allo scopo;
  • attivo e collaborativo;
  • scientificamente fondato.