Parafilie

Che cosa sono ?

La caratteristica principale di una Parafilia è la presenza di fantasie, impulsi sessuali, o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti, ricercati per provare piacere e/o come unica modalità di piacere sessuale, che si manifestano per mesi e mesi.
Tali fantasie o stimoli sono indispensabili per l’eccitazione sessuale (cioè senza di essi non si raggiunge l’eccitazione sessuale o se si sì raggiunge non è soddisfacente come quando include il comportamento parafiliaco) e sono sempre inclusi nell’attività sessuale. In qualche caso le preferenze parafiliache si manifestano solo episodicamente, come ad esempio durante periodi di particolare stress. Da questo punto di vista si connotano per un aspetto di dipendenza ossessivo – compulsiva.
Il termine parafilia è stato coniato per sostituire, all’interno di una classificazione scientifica più rigorosa, la vecchia definizione di perversioni o deviazioni sessuali, fra le quali erano state incluse anche l’omosessualità e altre forme di sessualità.

Come si manifestano ?

Le Parafilie si possono manifestare sotto molteplici aspetti:

esibizionismo: concerne il fatto di esporre i propri genitali ad un estraneo che non se lo aspetta
feticismo: quando l’uso di oggetti inanimati provoca eccitazione sessuale
pedofilia: concerne fantasie o attività sessuale con prepuberi
masochismo e sadismo: eccitazione sessuale derivante dal fatto di essere umiliati, picchiati, legati, fatti soffrire / derivante dal fatto di fare soffrire la vittima
feticismo di travestismo: quando il travestismo comporta eccitazione sessuale
voyerismo: quando l’eccitazione sessuale deriva dall’atto di osservare un soggetto che non se lo aspetta mente è nudo o impegnato in attività sessuali.
Ho una Parafilia ?

Solitamente le persone affette da parafilia tendono a negare di soffrire del disturbo per cui è improbabile che si rivolgano direttamente ad uno specialista. Lo fanno generalmente se subiscono pressioni in questo senso dal partner o se hanno subito denunce o condanne penali per i loro comportamenti a sfondo sessuale.
Le persone che soffrono di parafilia possono guardare, leggere, comprare o collezionare fotografie, film e testi incentrati sul loro tipo privilegiato di stimolo parafiliaco.
Molte di esse sostengono che il proprio comportamento non causa loro disagio e che l’unico problema è la reazione degli altri al loro comportamento. Capita però che alcuni individui riferiscano intensi sentimenti di colpa, vergogna, e depressione quando devono dedicarsi alle loro fantasie ed attività sessuali socialmente inaccettabili ed immorali.
Per quanto detto spesso le relazioni sociali, familiari, affettive e sessuali sono compromesse, così come la capacità di avere con il partner un’attività sessuale soddisfacente e caratterizzata da reciproco affetto ed eros

Cause delle Parafilie

La psicoanalisi freudiana poggia sull’equazione parafilie = immaturità /regressione sessuale, uno dei capisaldi dell’intera teoria di Freud. Il ruolo dei condizionamenti culturali è invece evidenziato dalle teorie sociologiche che associano le perversioni sessuali a ben definiti ruoli attribuiti al soggetto da micro o macrosocietà. Infine, più di recente, si è cercato di accogliere e di integrare sia l’interpretazione psicodinamica che quella sociologica. È il caso della teoria cognitivo-comportamentale per la quale le parafilie sono si di origine socio-psicologica ma è “responsabilità” del soggetto il mantenimento e la complicazione degli stimoli “perversi” attraverso il sistema integrato di convinzioni, emozioni e comportamenti individuali.

Effetti

Le fantasie, gli impulsi sessuali o i comportamenti causano grande disagio per la persona avendo forti ripercussioni sulla vita lavorativa, sociale e affettiva. In alcuni casi è facile che le persone vadano incontro a denunce per i loro comportamenti sessuali (si pensi per esempio al voyeurismo e alla pedofilia).
Nonostante siano molto invalidanti socialmente le persone che ne sono affette tendono a negare la responsabilità delle loro azioni, faticano ad essere empatici nei confronti delle loro vittime e ad identificare i deficit sociali che creano con il loro comportamento.

Trattamento Cognitivo-Comportamentale

Il modello Cognitivo-Comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, sottolineando come molti dei nostri problemi (tra i quali quelli emotivi) siano influenzati da ciò che facciamo e ciò che pensiamo nel presente, qui ed ora.

Il trattamento cognitivo-comportamentale, come suggerisce il termine, combina due elementi metodologici estremamente efficaci:
– comportamentale: aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, mediante l’apprendimento di nuove modalità di reazione. Aiuta inoltre a rilassare mente e corpo, così da sentirsi meglio e poter riflettere e prendere decisioni in maniera più lucida.
– cognitivo: aiuta ad individuare pensieri ricorrenti, schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni negative che vengono percepite come sintomi e ne sono la causa. Aiuta inoltre a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più oggettivi, o comunque più funzionali al benessere della persona.