Disturbi dell’identità di genere

Che cosa sono ?

Per disturbi dell’identità di genere, intendiamo le manifestazioni della difficoltà di accettare l’appartenenza al proprio genere sessuale.
Si distinguono a secondo dell’età di insorgenza del disturbo dell’identità di genere: infanzia, adolescenza ed età adulta.

Come si manifesta ?

Si manifestano come una forte identificazione con il sesso opposto, desiderio di appartenervi, convinzione di avere sentimenti e reazioni tipici dell’altro sesso.

Ho un Disturbo dell’Identita’ di Genere ?

Le persone affette da un Disturbo dell’Identità di Genere hanno la convinzione di essere nati in un corpo che non le rappresenta, di avere sentimenti tipici dell’altro sesso e ricorreranno a varie strategie per fare in modo di trasformare il proprio corpo allineandolo con quella che sentono essere la loro “vera natura”. Le persone inizieranno quindi in un primo momento a travestirsi in modo da assomigliare il più possibile a persone del sesso opposto e via via proseguiranno con vari interventi fisici, ormonali, chirurgici atti al cambiamento graduale di sesso.
Questi disturbi trovano caratteristicamente il proprio esordio fin dalla fanciullezza, manifestandosi con un disgusto per i propri caratteri sessuali distintivi, ed una inaccettazione profonda della propria mascolinità o femminilità.

Cause del disturbo d’identità di genere

Le cause del transgenderismo e del transessualismo sono poco chiare: sono state oggetto di diverse speculazioni e teorie, ma allo stato attuale delle ricerche, finora nessuna è stata ampiamente e scientificamente dimostrata.

Effetti

L’esito di questo disturbo è spesso l’intervento chirurgico e/o il trattamento ormonale, per la ricostruzione di una morfologia fisica che consenta l’armonizzazione del corpo con una personalità che possiede un’identità di genere dell’altro sesso. In questi casi, infatti, l’intervento psicoterapeutico risulta del tutto inefficace, e gli psicologi si limitano ad occuparsi dello screening psicologico, volto all’accertamento dell’esistenza del bisogno profondo di cambiare sesso, non rimovibile perché non legato a fattori transitori.

Trattamento Cognitivo-Comportamentale

Il modello Cognitivo-Comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, sottolineando come molti dei nostri problemi (tra i quali quelli emotivi) siano influenzati da ciò che facciamo e ciò che pensiamo nel presente, qui ed ora.
Il trattamento cognitivo-comportamentale, come suggerisce il termine, combina due elementi metodologici estremamente efficaci:
– comportamentale: aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze, mediante l’apprendimento di nuove modalità di reazione. Aiuta inoltre a rilassare mente e corpo, così da sentirsi meglio e poter riflettere e prendere decisioni in maniera più lucida.
– cognitivo: aiuta ad individuare pensieri ricorrenti, schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni negative che vengono percepite come sintomi e ne sono la causa. Aiuta inoltre a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più oggettivi, o comunque più funzionali al benessere della persona.